DONNE IN CAMPO E ANPI: INSIEME PER DEBELLARE GLI “AUTORITARISMI”


Il messaggio di Luana Tampieri, Vicepresidente nazionale intervenuta a meeting dell'Anpi -Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

“La Democrazia non è un bene acquisito per sempre ma richiede cure quotidiane.” E' questo il messaggio che Luana Tampieri, Vicepresidente Donne in Campo e giovane produttrice imolese ha portato a nome di Donne in Campo al meeting che l'Anpi ha recentemente organizzato per ascoltare la voce di soggetti e realta' diverse ma significative del nostro Paese. “Questo concetto - ha continuato Tampieri- racchiude l’essenza della sinergia tra le nostre associazioni che condividono un'idea di società costruita su solide fondamenta democratiche. D’altra parte la democrazia, esattamente come la terra e le colture agricole, ha bisogno di qualcuno che se ne prenda cura con costanza e chi può farlo meglio degli agricoltori? Agricoltori al plurale, indistintamente donne e uomini, perché il “prendersi cura” di qualcosa o qualcuno non deve essere appannaggio di un solo genere”.

“Oggi voglio portare all’attenzione dell’Anpi – ha spiegato Luana Tampieri – un problema che colpisce da vicino le aziende agricole e in particolare quelle condotte da donne e da giovani: l'iniquita' della catena di formazione dei prezzi che troppo spesso non riconosce il giusto valore alla produzione dei prodotti agricoli. Un sistema che penalizza le colture stimandole al ribasso”. “E' necessario affermare oggi la necessita' di riequilibrare questo sistema garantendo rendimenti economici piu' equi nella catena di approvvigionamento che possano garantire una produzione alimentare sostenibile, piu' sicurezza sul lavoro, la difesa della biodiversità e della ricchezza delle culture alimentari del nostro paese, il mantenimento e la coesistenza di piu' modelli di agricoltura e soprattutto garantendo a giovani e donne di rimanere sul mercato”.

Chiediamo all’Anpi e noi lo faremo insieme a lei – ha concluso la vicepresidente di Donne in Campo – di continuare a essere un punto di riferimento di tutte le “resistenze” silenziose e ancora poco riconosciute, mettendo al centro tutela della democrazia e della libertà di impresa, compreso il diritto di non subire autoritarismi sociali, economici e politici”.

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