NEWSLETTER N. 4_2018


15 OTTOBRE 2018, ONU: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE RURALI

Donne in Campo: diffondere l’agricoltura sostenibile per la vita e il benessere delle comunità! Pina Terenzi: le donne che vivono e lavorano nelle zone rurali protagoniste di un futuro migliore!

La Giornata internazionale delle donne rurali, che si è svolta il 15 Ottobre scorso è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite attraverso la Risoluzione 62/136 del 18 dicembre 2007, con lo scopo di riconoscere “il ruolo chiave delle donne rurali nel promuovere lo sviluppo rurale e agricolo, contribuendo alla sicurezza alimentare e allo sradicamento della povertà rurale”. L’Associazione Donne in Campo rappresenta aziende che offrono un’agricoltura di qualità, sperimentale, proiettata verso un futuro sostenibile e quindi costruttrice di comunità, servizi legati alla multifunzionalità con l’accoglienza degli anziani, dei diversamente abili e degli emarginati e propone tale modello come riferimento per lo sviluppo socio-economico nei paesi che vivono gravi crisi socio-economiche. “L’Organizzazione Mondale della Sanità –ha affermato la Presidente nazionale Donne in Campo Pina Terenzi - definisce la salute non più come assenza di malattia ma come ‘completo benessere fisico, mentale e sociale’. Dal momento che l’agricoltura produce un ottimo e sano cibo, che salvaguarda il territorio, ‘ricama paesaggi’ e costruisce comunità a favore del benessere comune, riteniamo strategico riconoscere all’agricoltore il ruolo di ‘promotore di salute’”. “Le donne che vivono e lavorano nelle zone rurali – ha continuato Terenzi- costituiscono un presidio, creano vere e proprie comunità, a volte dal nulla, affrontando con coraggio i problemi che la zona rurale presenta: esse intendono davvero gettare le basi per costruire un futuro agricolo migliore sopportando sforzi oltre le proprie possibilità. Vere Eroine del nuovo mondo!”. “Ma la mancanza di servizi sociali, dagli ospedali agli asili ai centri di cura per gli anziani e in particolare la mancanza di banda larga per ancora molte, troppe zone – ha concluso Terenzi- rendono ardua la loro permanenza nel territorio rurale e sono causa di spopolamento e abbandono”.


"IN QUESTO MONDO", IN CIA LA PROIEZIONE DEL DOCUFILM SULLE DONNE PASTORE, VINCITORE DEL TORINO FILM FESTIVAL

Due anni di lavoro e 17mila chilometri percorsi in Italia per raccontare la riscoperta tutta al femminile dell’antico mestiere di pastore. Il risultato è “In questo mondo”, il docu-film di Anna Kauber vincitore alla 36° edizione del Torino Film Festival, proiettato a Roma, da Cia-Agricoltori Italiani, in Auditorium Giuseppe Avolio lo scorso 5 dicembre. Un evento, in collaborazione con l’associazione Donne in Campo e la Fondazione Nilde Iotti per indagare, assieme alla regista, il nuovo e significativo fenomeno del mondo della pastorizia femminile. “Dal 2015 al 2017 -ha spiegato la Kauber al termine della proiezione nella sede Cia- ho attraversato il Paese, dalle Alpi fino all’Aspromonte, lungo la catena degli Appennini, isole comprese, per esplorare in tutti i suoi aspetti questo trend. La presenza delle donne pastore sta, infatti, trasformando le caratteristiche di questa antica cultura patriarcale in una nuova, libera, fruttuosa opportunità di lavoro e di vita. Le video-interviste, più di 100, si focalizzano, quindi, su una ricerca di genere, confrontandosi con la specificità dell’esperienza femminile nella cura degli animali e nel rapporto con la natura”. Mai sfondo o mero contenitore, ha aggiunto la regista, “il paesaggio italiano è sempre presente, con la sua ricchezza di vegetazione e fauna selvatica, così vario nelle molteplici differenze di conformazione e di latitudine, cangiante nelle diverse condizioni climatiche e stagionali”. “La figura femminile torna centrale in tutti i settori, e ancora di più nell’agricoltura e nelle aree interne -hanno sottolineato il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino, e la presidente di Donne in Campo, Pina Terenzi- dove le donne non sono solo testimoni e custodi di tradizioni e saperi antichi, ma hanno la sensibilità per reinterpretarli, trasformandoli in un mestiere contemporaneo”. “Siamo contente del successo del film -ha aggiunto la presidente della Fondazione Nilde Iotti, Livia Turco- a cui abbiamo dato il nostro patrocinio fin dal 2016. Una pellicola che parla di un mondo sconosciuto ai più, ma ricco di valori legati all’intraprendere, all’ambiente e alla custodia del territorio, dove le donne sono protagoniste”.


ASSEGNATO A MARA LONGHIN IL PREMIO ZUCCA D’ORO 2018

Si è svolta a Mantova il 4 dicembre scorso, la XX edizione de “La zucca d’oro”, la tradizionale iniziativa delle Donne in Campo, quest’anno dedicata al tema della rappresentanza. Il premio Zucca d’oro 2018 è stato conferito a Mara Longhin, allevatrice Veneziana, Presidente Nazionale di Donne in Campo dal 2006 al 2018. Dopo i saluti di Annik Mollard, Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio e del Presidente Cia Est Lombardia Luigi Panarelli, la relazione di Paola Ortensi, ideatrice e Presidente Nazionale di Donne in Campo, ha sottolineato come, nel confronto tra un gruppo di agricoltrici ed altre donne impegnate in agricoltura mantovane, sia nata l’idea di istituire un premio per donne, impegnate nei diversi settori della società, che avessero portato un contributo alla valorizzazione dell’agricoltura. Ripercorrendo le precedenti 19 edizioni del premio, Morena Torelli, responsabile di Donne in Campo Est Lombardia, ha ricordato tutte le premiate: scrittrici e giornaliste, artiste, ricercatrici e docenti universitarie, dirigenti sindacali e donne impegnate nelle istituzioni e nelle organizzazioni non governative, tecnici, ma anche agricoltrici di altre zone d’Italia. La Presidente Regionale Renata Lovati ha ricordato come il gruppo delle agricoltrici mantovane di Donne in Campo, nato prima della stessa costituzione dell’associazione, sia stato fondamentale per la sua crescita e per gli stimoli che ha dato e continua a dare all’Associazione per la quale il confronto, l’apertura alla società, continuano ad essere determinanti. Le motivazioni del premio conferito a Mara Longhin, esposte da Valeria Reggiani, sono state principalmente quelle legate al suo impegno per la rappresentanza delle donne nel mondo agricolo ed alla valorizzazione dell’Associazione Donne in Campo nel Sistema Cia –Agricoltori Italiani. Mara ha infatti sottolineato che circa la metà degli associati Cia sono donne e grande è stato il suo impegno per far sì che in tutti gli organismi fosse riconosciuta la presenza delle Presidenti Donne in Campo e una rappresentanza femminile del 30%. Il premio è stato consegnato da Lorena Miele, vicepresidente regionale della Cia che ha ricordato, tra l’altro, il ruolo fondamentale delle associazioni e di Donne in Campo nel sistema confederale. Due attestati, come ringraziamento per il loro impegno, sono stati consegnati a Paola Ortensi e a Chiara Nicolosi, la quale ha ricordato come la Zucca d’oro abbia anticipato, nel corso degli anni, moltissimi temi fondamentali per l’agricoltura, dalla biodiversità ai nuovi metodi di formazione, dal rapporto con la scuola alla salvaguardia dei suoli agricoli e della loro fertilità nelle arre rurali. Ha concluso i lavori Pina Terenzi, Presidente Nazionale di Donne in Campo, che ha evidenziato il contributo determinante e originale che l’Associazione si impegna a dare sui diversi modelli di sviluppo dell’agricoltura nella Confederazione e per la crescita della rappresentanza delle donne e dell’agricoltura nella società. L’iniziativa, che ha visto la partecipazione delle tre presidenti nazionali di Donne in Campo, che si sono alternate dalla sua costituzione per testimoniarne il cammino, non privo di ostacoli, ma vivo e appassionante dell’associazione, si è conclusa in modo festoso con la degustazione dei prodotti delle agricoltrici.


"LA FATTORIA NEL CASTELLO 2018" A MILANO IL 7 OTTOBRE

Oltre 60 aziende agricole e tanti visitatori hanno animato e decretato il successo dell'edizione 2018 di "Fattorie nel Castello 2018", l'iniziativa in Piazza del Cannone a Milano, organizzata da Cia Lombardia e Confagricoltura Lombardia con le rispettive associazioni rosa "Donne in Campo" e Confagricoltura Donna". Nella mostra-mercato protagonista dell'evento, prodotti caseari e salumi, vini, riso e miele, ma anche prodotti di cosmesi, preparati di pasta fresca e confetture. L’appuntamento è stato occasione di positiva interazione tra imprenditrici/imprenditori e consumatori. Nell’arco della giornata, infatti, i più piccoli sono stati intrattenuti dai laboratori dell’azienda "Salvaraja" e della cooperativa sociale "I Germogli" per una full immersion nell'ecosistema boschivo, nelle risaie e nei segreti dell’apicoltura. I numerosi visitatori, tra i quali tanti turisti stranieri, hanno potuto inoltre degustare alcuni dei migliori prodotti nostrani, messi a disposizione dalle aziende. “È stata una giornata in cui oltre ad acquistare i prodotti tipici delle campagne, si è potuto parlare direttamente con chi il cibo lo crea -hanno commentato le organizzatrici. E' stata un'occasione importante, infatti, per acquisire informazioni sulla qualità, la tradizione e la stagionalità dei prodotti dell’agro-alimentare e sul ruolo che l’agricoltura svolge per l’ambiente, per il territorio e in ambito sociale. Complice il clima favorevole, i risultati dell’iniziativa sono dunque stati proficui e soddisfacenti”.


LA TERRA E LE SUE DONNE": SUCCESSO DELLA FESTA REGIONALE DONNE IN CAMPO LIGURIA

Si è svolta a Sarzana (Sp) il 13 e 14 ottobre 2018 la V edizione della mostra mercato dei prodotti agricoli del territorio, ormai tradizionale appuntamento delle Donne in Campo Liguria. Le mele rotelle si Villafranca, il pregiato olio locale, il laboratorio del pesto, la degustazione della birra artigianale ma anche I laboratori per bambini, il centro antiviolenza "Mai più sola" di Sarzana, le "Donne in cerchio". Questa l’interessante offerta culturale e di prodotti di prossimità che le Donne in Campo liguri hanno proposto ai cittadini in visita alla Suggestiva Fortezza Firmafede, messa a disposizione dall'Amministrazione comunale. "L’Associazione Donne in Campo -ha affermato Barbara Fidanza Presidente delle donne liguri- è lo spazio dove noi agricoltrici possiamo immaginare insieme un futuro che, partendo dalla nostra amata terra, generi un'agricoltura che è bellezza, che è salute, che è biodiversità e territorio, per il benessere di tutta la società". "Il rilancio della nostra agricoltura -ha affermato Aldo Alberto Presidente Cia Liguria e membro dell'ufficio di Presidenza nazionale- non può prescindere dall'ascolto attento della voce delle donne". Hanno preso parte all'iniziativa il Direttore della Cia regionale Ivano Moscamora, Alessandro Ferrante, Presidente Cia Liguria di Levante, e Emanuele Genta, vice presidente Cia Liguria di Levante


DONNE IN CAMPO CALABRIA: PER LA GIORNATA ONU PRIMA GIUNTA ITINERANTE

Durante la giornata internazionale delle donne rurali, il 15 ottobre si è svolta la prima Giunta itinerante di Donne in Campo Calabria. L’incontro ha avuto luogo presso l’agriturismo Raganello di Civita, nel cuore del Parco del Pollino. Una scelta fatta anche per esprimere vicinanza a un territorio profondamente segnato dalla tragedia del maltempo che pochi mesi fa ha messo in ginocchio il territori e le aziende. Durante la riunione si è fatto il punto sulle iniziative in corso e le attività programmate per il prossimo anno. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, una rete di imprese per la fornitura dei prodotti (coprendo una gamma più ampia possibile, dal vino all’olio anche per chi non li produce direttamente) agli agriturismi e una piattaforma informatica per consentire la vendita anche al di fuori della dimensione locale. All’incontro hanno partecipato anche la Presidente regionale di Agia Rosita Mastrota, le donne imprenditrici aderenti a Donne in campo e alla Cia del comprensorio del Pollino.


NEL GIARDINO DEGLI AROMI A MILANO, IL 15 OTTOBRE, LA FESTA REGIONALE DONNE IN CAMPO LOMBARDIA

L’Associazione Donne in Campo Lombardia ha celebrato la propria Festa annuale il 15 Ottobre, presso IL GIARDINO DEGLI AROMI a Milano, nella Giornata Mondiale della Donna Rurale. Il Giardino degli Aromi Onlus viene Costituita nel 2003 a partire dall’iniziativa di un gruppo di donne con esperienza di coltivazione e raccolta di piante aromatiche e medicinali negli spazi dell’ex O. P. Paolo Pini e oggi conta più di 250 soci. Le attività dell’Associazione sono caratterizzate da un approccio paritetico con le persone in situazione di fragilità, si sviluppano relazioni facendo insieme nel quotidiano negli orti e negli spazi verdi, si trovano soluzioni per migliorare le condizioni di ciascuno e dell’intera comunità. Inoltre in tutte le attività in cui l’Associazione è impegnata si lavora perché venga recuperato un rapporto consapevole e orizzontale con la natura. L’area dove si svolgono gran parte delle attività dell’associazione è all’interno del parco dell’ ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, un luogo molto bello di Permanenza, ristoro e di passaggio di esseri umani e animali selvatici, dal punto di vista naturalistico uno Stepping stone, perché isola naturale nella città, punto di passaggio per gli animali tra aree naturali più grandi e comunque area di scambio di biodiversità vegetale e animale. Dopo la presentazione del Giardino degli Aromi come esempio di Agricoltura urbana Liz Rocio Amarilla de Esposito è intervenuta su “Il ruolo delle donne rurali come fattore di protezione dell’infanzia. Il caso del Paraguay”. Dopo l’interessante dibattito si è svolto per pranzo il “Baratto dei sapori“ con i prodotti delle associate, la visita agli Orti Comunitari e il baratto dei semi. “Vorrei ringraziare tutte per la bella giornata trascorsa insieme, per la bontà dei cibi che avete portato, per il lavoro che quotidianamente fate nelle vostre aziende – ha affermato Renata Lovati Presidente Regionale Donne in Campo, chiudendo l’evento-. Le parole che avete espresso danno un valore particolare al cibo e all'etica del produrre e la visita al Giardino degli Aromi ci ha immerso in una realtà bellissima e densa di significati. Ringrazio Sara Costello e le sue collaboratrici per l'accoglienza che ci hanno offerto e per l'occasione di conoscenza e per noi fondamentale scambio di saperi. Grazie a ASES e a Liz Rocio Amrilla De Esposito per la sua testimonianza, grazie a tutte quelle che sono intervenute nel dibattito. Camminare lungo i viali dell'ospedale e scoprire quello che si cela nelle aree verdi e coltivate in modo comunitario è stato un bell'esempio di agricoltura urbana”.


EMILIA ROMAGNA: DALLE STALLE AL CONSUMATORE LA QUALITA’ DEL LATTE ITALIANO

Donne in Campo Emilia Romagna e Cia Imola raccontano le esperienze e il lavoro dei produttori locali.

Si intitola “Dalle Stalle al Consumatore La qualità del latte italiano” l’incontro aperto al pubblico organizzato da Donne in Campo Emilia Romagna in collaborazione con Cia Agricoltori Italiani di Imola l’11 novembre nella Biblioteca comunale di Imola. L’occasione per far conoscere le tante virtù, caratteristiche e i molteplici utilizzi del latte ma anche la possibilità di imparare cosa succede nelle stalle e quali sono le difficoltà che ogni giorno i produttori devono sostenere. Al tavolo dei relatori per un saluto anche Luana Tampieri, nominata il 13 giugno di quest’anno presidente di Donne in Campo Emilia Romagna, Giordano Zambrini, presidente della Cia di Imola e Patrik Cavina, vicesindaco e assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Imola. “Questa iniziativa – spiega Luana Tampieri – si inserisce nella vetrina del Baccanale 2018 e segue al convegno organizzato lo scorso anno dedicato all’aglio. Quest’anno il tema è particolarmente interessante e coinvolge le tante stalle e aziende di trasformazione del nostro territorio”. Un alimento che trova ampio spazio nella nostra vita quotidiana e nella nostra tavola. “Un prodotto indispensabile per l’alimentazione – precisa Luana Tampieri - ma utilizzato anche nella cosmesi. Dal bicchiere, dunque, ai formaggi ma anche a creme, saponi, solari”. Tanti i tipi di latte proposti in commercio e tanti i formaggi che possono accompagnare i nostri pasti. “E dietro di questi – conclude Luana Tampieri – il lavoro costante, preciso e indispensabile di tanti produttori e trasformatori”. Ecco allora il racconto in prima persona dei soci, le spiegazioni sul corretto utilizzo e mantenimento delle stalle del tecnico Cia Romagna, Antonio Bonelli e i consigli alimentari della Dott.ssa Maria Grazia Ferrari, specialista in endocrinologia, in medicina interna, in diabetologia, dietologia e nutrizionista. Nel tavolo dei relatori anche chi lavora ogni giorno nelle stalle e nei laboratori, Stefania Malavolti dell'Azienda Scanìa di Settefonti a Casola Valsenio, in provincia di Ravenna, Severino Mazzanti della società agricola Casamento di Fontanelice e Federica Minorini che con la sua famiglia gestisce un’azienda agricola Campo delle Sore a Fiumalbo, ai piedi del Cimone, in provincia di Modena. Storie da raccontare, scelte di vita anche difficili e coraggiose ma che, dalle parole dei protagonisti, mettono in evidenza tanta passione per il proprio lavoro e la voglia di condividere queste esperienze. Le parole, però, non bastano e allora, al termine dell’incontro moderato dalla giornalista Alessandra Giovannini, l’assaggio per tutti dei prodotti tipici locali preparati dalle aziende agricole associate a Donne in campo Emilia Romagna e alla Cia di Imola.


DONNE IN CAMPO TRENTINO: PER S. MARTINO LA FESTA DEL RACCOLTO

Come ogni anno.. le Donne in Campo Trentino l’11 novembre hanno organizzato S. MARTINO, la tradizionale Festa contadina del raccolto che si tiene nella storica PIAZZA DI PIEDICASTELLO a Trento. Quest'anno oltre ai prodotti dalle Terre delle Donne in Campo Trentino c’è stata l’inaugurazione della nuova piazza di S. Apollinare, finalmente restituita allo storico quartiere della città in tutto il suo splendore. Si è svolto il mercato contadino e quello dell'antiquariato, mostre e rievocazioni storiche, il pranzo tradizionale e la merenda in piazza, e tante attività per grandi e piccoli.


DONNE IN CAMPO VENETO: "INTIMA -MENTE CIBO

“Viaggio itinerante in Veneto alla scoperta della sinergia tra il cibo stagionale e la vita relazionale della donna, dell’uomo e della coppia”. Riparte il viaggio itinerante di Donne in Campo Veneto alla scoperta della sinergia tra il cibo stagionale e la vita intima della donna, dell'uomo e della coppia.

RISCOPRIAMOCI ATTRAVERSO IL CIBO. La prima serata è stata il 21 novembre a Vicenza presso l'agriturismo Agriturismo Villa corona dalle ore 18.00. “Com’è cambiata la relazione di coppia nel corso delle ultima generazioni? E com’è cambiato il nostro modo di mangiare? Che connessione c’è tra questi cambiamenti? Da slow a fast alla scoperta del gusto e del piacere. “Le cose belle sono lente” –Silvio Soldini- In questo primo incontro si è iniziato a scoprire la connessione tra cibo, tempo e vita intima. Immaginare, dialogare, preparare, guardare e gustare sono azioni che richiedono tempo e che coinvolgono trasversalmente sia il cibo che l’intimità. In un’epoca in cui la velocità è la prerogativa dell’appagamento sensoriale torneremo a connetterci con ciò che è lento, riflettendo su come il tempo abbia un valore inestimabile, attraverso la riscoperta della stagionalità dei cibi e della tradizione culinaria per ritrovare una condivisione profonda e consapevole.


DONNE IN CAMPO ABRUZZO: IL MANAGEMENT E’ DONNA" - LANCIANO 22 NOVEMBRE 2018

Giovedì 22 novembre alle ore 16.30, nell'Aula Magna del Palazzo degli Studi di Lanciano (CH), si è tenuta l'iniziativa organizzata da Donne in Campo-CIA Abruzzo dal titolo "Il Management è Donna. L'azienda agricola cambia veste. La valorizzazione del settore agricolo come opportunità di genere". Dopo i saluti del Presidente Cia Chieti-Pescara Antonio Sichetti che rivolgendosi alla sala gremita di agricoltrici ha ricordato l’importanza dello sviluppo di una visione manageriale nella conduzione dell’azienda agricola, la Presidente Donne in Campo Chieti-Pescara Antonella Vicoli ha introdotto il convegno con un intervento sul rapporto tra donne e agricoltura, sulla passione e i problemi che si incontrano nella conduzione di un’azienda agricola e sul lavoro e il valore delle Donne in Campo come aggregazione al femminile ed enorme valore aggiunto per il tessuto economico e sociale del territorio rurale. Successivamente è stata la volta del Prof. Leonardo Seghetti Docente di Agraria, introdotto dalla giornalista Licia Caprara moderatrice del convegno, che ha svolto un dipinto a tinte vivaci delle produzioni agricole italiane, della loro specificità e qualità, dell’importanza della difesa della salute del suolo e della biodiversità. “Solo la cultura – ha affermato – ossia la capacità di far conoscere ai consumatori l’incredibile qualità, salubrità e unicità delle produzioni agricole dei nostri territori - può rilanciare il consumo delle produzioni locali e delle nostre aziende sul territorio.” Tiziana Tozzi esperta di comunicazione e marketing, ha chiarito all’attenta platea l’importanza della promozione dei prodotti e della propria azienda, unico veicolo per rimanere in un mercato sempre più difficile e globalizzato, suggerendo molti modi pratici per farsi conoscere dai consumatori e superare le barriere della comunicazione.

La Presidente regionale Donne in Campo Domenica Trovarelli è intervenuta ricordando il valore e l’impegno dell’Associazione su tutta la Regione Abruzzo, le iniziative svolte e quelle in programmazione e il valore della rete di aziende agricole al femminile a livello regionale. La Presidente nazionale Pina Terenzi, nel manifestare soddisfazione per la grande partecipazione delle agricoltrici all’iniziativa ha rimarcato la volontà di offrire l’Associazione Donne in Campo come strumento di incontro e di elaborazione di soluzioni ai problemi dei territori per il rilancio della nostra agricoltura, delle nostre eccellenze, dei nostri territori e per il mantenimento e rilancio dei bellissimi paesaggi rurali ricamati nei secoli dagli agricoltori italiani.


DONNEINCAMPO MARCHE: "UNA LUNGA STORIA CHE GUARDA AL FUTURO"

Una lunga storia che guarda al futuro" è il tema dell'incontro organizzato insieme a CIA ed ANPI con la partecipazione di Maria Cavatassi, antifascista e storica dirigente delle lotte e dell'emancipazione contadina, e Marino Severini dei GANG. L'incontro, condotto da Linda Cittadini, giornalista di E'TV Marche, e con la partecipazione di Donatella Manetti, Presidente Donne in Campo della CIA Marche, Daniele Fancello, Presidente provinciale ANPI Ancona, Maria Giuditta Politi, Presidente CIA della provincia di Ancona e Tamara Ferretti, Presidente ANPI Ancona, si è svolto venerdì 23 novembre p.v. alle ore 17.00 presso il Museo del giocattolo (g.c.), via Matas 21 (vicolo Bonarelli), Ancona. Una occasione particolare con cui Donne in Campo delle Marche ha voluto rilanciare ad un pubblico più ampio alcuni valori fondamentali che accomunano tutte le associazione che insieme hanno organizzato l’evento: DEMOCRAZIA E RESISTENZA che tradotto da Donne in Campo vuol dire anche DEMOCRAZIA DEL CIBO E AGRICOLTURA RESISTENTE. Insieme soprattutto ad una persona speciale “MARIA” che ha guidato la nascita delle nostre associazione e tutt’ora ne condivide esperienze e ci da forza e coraggio nelle difficoltà e nelle lotte. Come ha detto la Sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, che ha partecipato alla serata, “Un eroe normale”, “Maria una per tutte” che ancora ci raccomanda nella sua intervista “da soli le battaglie non si vincono, dobbiamo state uniti”. Al termine è seguito un buffet con i prodotti degli agricoltori del nostro territorio offerti dalla CIA Marche.


LOMBARDIA: CONVEGNO L’IMPRONTA FEMMINILE IN AGRICOLTURA-LA FORZA DELLE DONNE

l convegno, che si è svolto il 29 novembre all’università degli studi Milano Bicocca, organizzato da Casa dell’agricoltura e Università Bicocca con la collaborazione di Donne in Campo, Crea e Confagricoltura Donna è stato molto ricco di stimoli. Dalla ricerca Crea che ha analizzato il campione RICA in Lombardia si è evidenziato come il campione di analisi sia calibrato in particolare sulle medie e grandi imprese di pianura dove la rappresentanza dell’imprenditoria femminile è meno forte, ma dalle analisi dei dati dell’attività connessa all’agricoltura si evidenzia ugualmente come le aziende al femminile siano state anticipatrici e siano impegnate in importanti attività dalle fattorie didattiche a quelle sociali, alla vendita diretta in tutte le sue forme. La capacità di innovare e cercare nuove strade anche con piccole aziende e di costruire un nuovo rapporto tra agricoltura e società è stato evidenziato da Matilde Ferretto. Patrizia Farina, invece, ha ricordato il ruolo determinante delle donne impegnate in agricoltura nei paesi terzi per vincere le disuguaglianze. Come le agricoltrici siano impegnate in zone difficili, spesso equiparabili all’agricoltura “eroica” come ha ricordato Claudia Sorlini nell’apertura dei lavori e siano fortemente impegnate nella ricerca della sostenibilità è emerso molto bene nelle testimonianze coordinate da Chiara Nicolosi. Marisa della Valle e Agitu Gudeta hanno avviato le loro attività nell’allevamento delle capre, che si sono consolidate e sono diventate attività remunerative capaci di dar lavoro in zone di montagna abbandonate da moltissimi anni. Rosalia Caimo Duc e Maria di Rovasenda Biandrate produttrici risicole hanno saputo sperimentare ed innovare i metodi produttivi nella ricerca della sostenibilità, non solo economica, ma in particolare ambientale e sociale insieme ad altre produttrici come Stefania Gioio e Cristiana Sartori ed altre agricoltrici ed agricoltori, insieme all’università ad a centri di ricerca abbiano costituito un vero e proprio gruppo di ricerca e sperimentazione.. Renata Lovati ha chiuso i lavori portando, in particolare, la testimonianza delle attività svolte da Donne in Campo Lombardia nel corso degli anni per favorire la collaborazione tra le agricoltrici, lo scambio dei saperi e la collaborazione con altri enti, scuole ed università. Tra tutte le testimonianze è emersa una grande sintonia nell’approccio alla gestione aziendale e al rapporto con la società: una vera e propria impronta femminile in agricoltura.


SICILIA: SOSTENIBILITA’ AGROALIMENTARE: BIODIVERSITA’ E NUOVI STILI DI VITA POSSIBILI

Si è svolta domenica 9 dicembre, presso l’ex Monastero di San Benedetto e Santa Chiara a Licodia Eubea la 26° Sagra della Patacò e dei prodotti tipici. Ha portato il suo contributo la presidente provinciale Donne in Campo Donatella Vanadia.


VIAGGI .. IN CAMPO

LE IMPRENDITRICI LOMBARDE IN VISITA NELLA TUSCIA VITERBESE

Le Donne in Campo Lombardia hanno fatto tappa in Toscana, nell’ambito dell’iniziativa ‘Viaggio .. in campo’ Tuscia 2018. Il 24 ottobre il gruppo delle donne Cia dell’agricoltura lombarda sono state a Montepulciano dove sono state accolte dalla presidente regionale di Donne in Campo Toscana, Monica Bettollini. Pranzo in azienda, all' Agriturismo Cognanello, da Chiara Giorgi, e quindi una passeggiata tra gli olivi, fino al Frantoio Montepulciano, dove è stata fatta una visita con assaggio di bruschette con l’olio nuovo. "Fare sistema, trasformare gli svantaggi e le difficoltà in punti di forza - ha detto Bettollini -, sono le basi comuni per lo sviluppo e la crescita, sia in ambito lavorativo rurale, sia a livello personale come donne" #donneincampo Cia - Agricoltori Italiani Donne In Campo - CIA

Racconto di Luisa:

"Prima tappa del nostro viaggio Castiglione in Teverina. E’ stato il vento ad accogliere il nostro arrivo in terra di Tuscia. Una raffica potente ci ha scompigliate e disperse... velocemente a cercare riparo. La calda accoglienza che Marinella e la sua famiglia ci hanno riservato al Poggio dell’Artilla ci ha riconciliate con il territorio dopo l’inaspettato cambio di temperatura. I primi ulivi, carichi di frutti, ci sono apparsi in tutto la loro meraviglia. L'azienda si compone di 5 ettari coltivati a uliveto, vigneto, una produzione di erbe per macerati, 11 ettari di bosco e da poco è iniziata una sperimentazione di coltivazione di canapa per la produzione di fiori. L’ agriturismo non si limita ad accogliere turisti bensì la fattoria didattica offre laboratori e corsi di educazione ambientale. La seconda tappa del nostro viaggio ci ha portate a visitare uno dei Borghi più belli e interessanti del nostro paese. Civita di Bagnoregio è situata in posizione isolata ed è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale in cemento armato costruito nel 1965. La causa del suo isolamento è la progressiva erosione della collina e della vallata circostante, che ha dato vita alle tipiche forme dei calanchi e che continua, rischiando di far scomparire la frazione, per questo Civita è chiamata anche "il paese che muore". Il vento molto forte ha reso l’attraversamento del ponte per raggiungere il borgo, un’esperienza molto suggestiva e emozionante insieme alla visione dei calanchi circostanti. La salita verso Carbognano, un centro agricolo sulle pendici orientali dei Monti Cimini, ci ha mostrato un territorio boscato molto piacevole. Noccioleti e castagneti si alternano e susseguono. Abbiamo incontrato l’azienda agricola familiare Pini. Tre giovani fratelli: Luca, Fabio e Laura con Valeria, gestiscono 30 ettari di noccioleti e castagneti. Da qualche anno hanno deciso di completare la filiera della produzione e lavorazione della nocciola. Nel loro laboratorio si preparano prodotti finiti: farina di nocciole, nocciole sgusciate crude e tostate, caramellate, granella di nocciole e crema spalmabile alla nocciola.. Ci hanno spiegato come sia gratificante conoscere il destinatario finale del loro lavoro. Questo consente di avere una remunerazione maggiore del prodotto, inoltre conoscere il destinatario finale del loro lavoro, è particolarmente gratificante. In tarda mattinata il nostro viaggio ci porta a Vetralla presso l’azienda agricola biodinamica attraversando bellissimi boschi di quercia. Ci accolgono Mauro e Rita. Mauro ha realizzato un suo sogno giovanile, quello di avere un’azienda biodinamica e poter trasformare un terreno incolto in uno fertile e produttivo. Nel 2004 l’incontro con Rita, agronomo, esperto apistico ed impegnato in agricoltura sociale. Dalle loro affinità e comunione di intenti è nato un matrimonio che vive la loro fattoria come una possibilità di condivisione e di lavoro. L’azienda segue il metodo biologico (certificato da CCPB) e biodinamico (certificato DEMETER) e produce sementi orticole, nocciole, olio, miele, erbe aromatiche, lavanda, ed ortaggi. Di piccole dimensioni (2,5 ha), a 400 metri s.l.m., è caratterizzata da suggestivi angoli con vecchie querce e grotte etrusche, boschetti e bordure fiorite alternate alle coltivazioni. Le attività che si svolgono in azienda sono molteplici: a bambini della scuola primaria e studenti delle secondarie e università si offrono attività diversificate con le api e con gli asinelli presenti in azienda. Agli adulti si offrono corsi di apicultura e seminari di approfondimento sul metodo biodinamico. L’azienda è spesso impegnata in progetti di agricoltura sociale, in cui crede fortemente, proposti e realizzati in collaborazione con scuole, Asl ed associazioni del territorio. Questa, in collaborazione con altre aziende sta costruendo una Rete di Imprese. “Solcare” è il nome della rete nata per creare relazioni e sinergie con i servizi sociali del territorio. Dopo un ottimo pranzo in compagnia di Mauro e Rita lasciamo Vetralla per una visita al sito archeologico di Tarquinia, presso la Necropoli del Monterozzi. Durante gli spostamenti della mattinata, la nostra socia Mariangiola Monaci ci ha fatto un racconto molto approfondito sulla civiltà Etrusca. E’ stato molto importante conoscere la storia del popolo che ha abitato queste terre fin dall’VIII secolo A.C, prima di visitare la Necropoli. E’ stata una passeggiata e visita alle tombe molto interessante e emozionante. Un paesaggio agrario molto particolare: dalle colline lavorate dall’uomo lo sguardo arriva al mare e si carica di suggestioni grazie alla particolare luce del tramonto. Il ritorno all’agriturismo Bicoca a Casaletto dei Pastori. L’agriturismo Bicoca è parte dell’azienda agricola Ascenzi un’azienda molto complessa di circa 600 ettari, una grande estensione di cereali, foraggere, ortofrutticole, uliveti, lavanda: tante culture tradizionali e di innovazione. Boschi di macchia e pascoli di bovini maremmani e cavalli bradi. Costanza Mestichelli con la sua famiglia vive in uno dei casali dei pastori, gestisce l’agriturismo e un progetto sociale in collaborazione con la ASL ospitando per tre volte alla settimana persone con disabilità varie che lavorano nell’orto e nel frutteto biologico di recente impianto. Anche questa azienda farà parte del progetto di rete aziendale “SOLCARE”. Altro esempio di collaborazione è la Rete Concerto di cui fanno parte Marianna Pierluisi e suo marito Alessio Trani, produttori di olio. Marianna è venuta a trovarci durante la cena alla Bicoca e ci ha raccontato il progetto e la visione con cui è nato l'olio Mammamia, prodotto con olive di varietà Canino particolarmente resistente alla mosca e alla siccità. E' un olio pregiato di fruttato armonico, gradevolmente amaro, piccante e di colore verde. Imbottigliato in vetro colorato e di forma artistica viene venduto soprattutto all'estero e in particolare negli Stati Uniti. Abbiamo visitato il loro uliveto storico e potuto assistere al primo giorno di raccolta delle olive. Un cambio repentino di paesaggio ci preannuncia il nostro arrivo in Val di Chiana. Ora le colline sono un mosaico maestoso e meraviglioso le cui tessere sono date da vigna, ulivi, macchia, seminativi. Paesaggio creato nel rinascimento nell’epopea comunale. “Gli artisti di questi campi a pìgola sono sempre quei contadini liberati che hanno profuso tesori di lavoro, di perizia, di gusto che ancora meravigliano il mondo” da Storia del Paesaggio Agrario – Emilio Sereni. E’ l’ultima tappa del nostro viaggio, siamo a Montepulciano. Visita all’azienda di Monica Bettolini presidente di Donne in Campo Toscana. Molto interessante il suo racconto relativo alla coltivazione “dell’Aglione” Allium Ampeloprasum var. Holmense, o Elephant Garlic. Si tratta di una varietà di aglio con caratteristiche di gusto e digeribilità molto diverse dall’aglio "comune". Coltivato nel territorio, della Val di Chiana e della Val d’Orcia, mai prodotto in grande quantità, e ormai quasi in via di estinzione, ora Monica metterà a dimora un ettaro di questo prodotto così particolare. "Fare sistema, trasformare gli svantaggi e le difficoltà in punti di forza” ha detto Monica, sono le basi comuni per lo sviluppo e la crescita, sia in ambito lavorativo rurale, sia a livello personale come donne". Abbiamo incontrato persone, donne e uomini, impegnati a fare agricoltura recuperando antichi saperi ma anche innovando, studiando nuove soluzioni di coltivazione, osando sfidare i mercati attraverso la vendita diretta dei propri prodotti, accogliendo con sobrietà e attenzione i loro ospiti. Ognuna di noi ritorna alla propria azienda arricchita e potrà fare da volano ad altre iniziative con spirito collaborativo ed aperto alla conoscenza."

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