DIC LOMBARDIA E EMILIAROMAGNA: ​IL GRANDE PO RISORSA COMUNE


Il Grande Po risorsa comune: Donne in Campo Lombardia ed Emilia Romagna insieme per la Giornata Mondiale della donna rurale

Tampieri e Lovati: “Ruolo chiave delle agricoltrici nel promuovere lo sviluppo rurale”“Le donne svolgeranno un ruolo chiave nel costruire il futuro perche' ovunque chiedono pace, prosperita' e vita, lavorando nelle loro comunita' per una visione comune”. Sono le parole della Presidente dell'Istituto Cervi, Albertina Soliani nel dare l'avvio all'incontro delle Donne in Campo Lombardia ed Emilia Romagna che si e' svolto il 14 Ottobre scorso sul tema “Il grande Po: una risorsa essenziale che accomuna persone e agricolture, a Gattatico di Reggio Emilia presso l’Istituto Cervi, in occasione della Giornata Mondiale della Donna Rurale”.

“Ribadiamo il Ruolo chiave delle agricoltrici nel promuovere lo sviluppo rurale ed agricolo, contribuendo alla sicurezza alimentare e allo sradicamento della povertà rurale”. Ha sottolineato Luana Tampieri, presidente di Donne in Campo (Dic) Cia Emilia Romagna nell'introdurre l'iniziativa che e' stata incentrata sulla risorsa acqua, bene comune per cittadini e agricoltori che devono produrre derrate alimentari e sulla grande presenza ed importanza del fiume Po nei territori di queste regioni. A questo proposito, Ludovica Ramella dell’Autorità Bacino distrettuale del fiume Po, ha illustrato il lungo percorso svolto per ottenere il riconoscimento di Area Mab (Programma ambientale dell'Unesco) nel tratto del Po grande, e le strategie messe in atto per coinvolgere i territori lungo il fiume, potenziando i collegamenti dolci, le piste ciclabili, la navigazione, coinvolgendo anche gli agricoltori visto che l'ottenimento di riconoscimenti ambientali nelle areee agricole porta valore aggiunto anche alle produzioni agricole, e alle attività multifunzionali. E' in corso – ha continuato – il progetto “Trasponde”pensato per ripartire dopo la pandemia, che ha visto 300 ragazzi delle scuole vivere l'esperienza dell'attraversamento delle sponde dopo aver raggiunto l'imbarco in bicicletta.

Sono seguite due belle testimonianze, Rosa Zeli di Viadana, produttrice di ortaggi e cereali biologici ma soprattutto appassionata nel tramandare varieta' tradizionali di zucche e meloni e Martina Codeluppi che, insieme al padre conduce l'azienda orticola di famiglia, dove tutte le dipendenti sono donne, producendo frutta, ortaggi e soprattutto piantine per l'orto sia in convenzionale che in biologico.

La Presidente Donne in Campo Lombardia Renata Lovati nel suo intervento ha sottolineato l'importanza di vedere riunite due regioni come Lombardia ed Emilia Romagna su un argomento comune e sul problema acqua e risorse idriche che rappresentera' nel futuro una risorsa sempre piu' vitale per le economie dei territori.

Luana Tampieri riguardo al risparmio idrico ha poi ribadito che “l’agricoltura necessita di manutenzione puntuale e di infrastrutture idriche, come anche gli invasi, che hanno lo scopo di recuperare e conservare l’acqua” aggiungendo che il comparto agricolo è stato parte attiva nella lotta delle donne per e con il movimento femminista italiano ed esprimendo “solidarietà e vicinanza al sindacato oggetto negli scorsi giorni di un duro attacco di stampo fascista”.

Cristiano Fini presidente di Cia Emilia Romagna concludendo ha affermato che l’inevitabile incremento dei costi e la perdita di produttività dovuti ai cambiamenti climatici ed alla transizione verde, dovranno portare all’aumento dei prezzi delle materie prime agricole, pena la chiusura di molte imprese che già oggi si collocano nella situazione di estrema sofferenza”.

Sono state infine premiate con una targa Miriana Onofri coordinatrice Emilia centro, Valentina Miloto, coordinatrice Piacenza e Serena Giudici coordinatrice nazionale Donne in Campo per l'impegno nello sviluppo e l'affermazione dell'Associazione e dei suoi valori.

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