DONNE IN CAMPO: A FIRENZE IL PRODOTTO TIPICO VA IN CITTà E IL PREZZO è GIUSTO


La cipolla di Certaldo, la mela Francesca, il fagiolo stiaccione di Pietrasanta , sono soltanto alcuni dei molti prodotti tradizionali toscani protagonisti della quinta edizione de “L’Agricoltura…va in città”, in programma per sabato 18 e domenica 19 ottobre prossimi, dalle 9.30 al tramonto a Firenze, in Piazza Santa Croce, con la mostra mercato di prodotti agricoli al femminile, evento del gusto organizzato da Donne in Campo Toscana, l’associazione femminile della Cia regionale. Saranno presenti oltre trenta imprenditrici agricole provenienti da ogni angolo rurale della Toscana.

L’edizione 2008 sarà dedicata al rapporto fra produttrice e cittadino-consumatore. “E’ necessario avvicinare sempre più il produttore al consumatore -sottolineaAnnamaria Dini, presidente regionale di Donne in Campo-promuovendo la qualità delle nostre produzioni tipiche e facendo emergere quelli che sono i punti di forza: la freschezza del prodotto e la sua stagionalità, il legame con il territorio e il giusto rapporto qualità prezzo”.

Insomma è quanto mai importante fare una corretta informazione, definire con trasparenza il concetto di qualità ed il suo giusto rapporto con il prezzo, partendo proprio dalla vendita diretta: “Dietro ad un prodotto di nicchia, come quelli che proponiamo al mercatale -aggiunge la Dini-ci sono tante ore di lavoro, ci sono i valori della tradizione ed una biodiversità da conservare, un’eticità che solo le piccole aziende che fanno davvero qualità possono portare avanti”.

E poi vanno considerati i costi elevati che deve sostenere ogni giorno un’azienda agricola, dalla burocrazia agli aumenti dei carburanti, che contribuiscono al prezzo finale del prodotto: “Per questo -sottolinea il presidente della Cia Toscana Giordano Pascucci- è fondamentale informare il consumatore sul giusto rapporto qualità-prezzo. Nell’interesse delle piccole aziende toscane, come quelle che saranno in piazza Santa Croce, e del loro futuro, la Cia regionale sta aspettando delle risposte dalla Regione Toscana, (ribadite al presidente Martini anche nell’assemblea del 7 luglio scorso) riguardo alla modifica delle norme urbanistiche regionali, alle risorse idriche, al fenomeno dei danni da selvaggina, all’attuazione del Piano di sviluppo rurale, alle politiche di filiera, solo per citarne alcune e sollecitiamo il governo nazionale ad adottare le misure necessarie per mantenere gli elevati costi di produzione e gli oneri sociali per le imprese agricole ed a rivolgere maggiore attenzione al settore agricolo”.

I consumatori fiorentini e toscani nelle due giornate della mostra mercato potranno trovare ed acquistare i vini, gli oli anche di nuova produzione, la frutta e la verdura fresca, le castagne, il miele, marmellate, cereali, farine, legumi, ma anche formaggi, salumi e conserve, e poi zafferano, fiori, piante officinali e aromatiche, peperoncini. Insomma le migliori prelibatezze dell’agricoltura toscana in un mercato tutto particolare, che per il quarto anno, vuole essere un punto d’incontro e di dialogo fra produttrici e cittadini-consumatori.

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