DONNE IN CAMPO LOMBARDIA IN FESTA


03/10/2023

Il 3 ottobre a Viadana (MN), presso l’Azienda Agricola Corte Lidia, si è tenuta la XVI Festa di Donne in Campo Lombardia, che si svolge ogni anno per celebrare la Giornata Mondiale della donna rurale. Quest’anno il tema scelto è stato quello della produzione e valorizzazione dei prodotti legati al territorio col titolo “I Distretti del cibo per la valorizzazione e difesa del territorio agricolo. All’organizzazione della Festa ha partecipato attivamente anche il Distretto bio Casalasco Viadanese.

Dopo un intenso confronto sulla storia e i metodi produttivi di diversi prodotti locali, dal melone alle zucche e al Lambrusco, dai salumi ai pani tipici, si è tenuta l’Assemblea regionale dell’associazione introdotta dalla Presidente Morena Torelli per nominare le nuove componenti degli organismi dopo la grave perdita della Vicepresidente Liliana Bergamini.

Nell’assemblea è stata cooptata Silvana Usvardi dell’azienda Agricola Casareggio, nell’esecutivo Marta Galimberti titolare dell’azienda multifunzionale “La Bagaggera” della provincia di Lecco ed  è stata nominata Vicepresidente  Luisa Broggini dell’azienda Ortobiobroggini di Varese. Si è parlato anche dei futuri impegni dell’associazione: il Viaggio in Toscana programmato per fine mese e, tra i temi su cui programmare nuove attività, si è deciso di concentrarsi sul tema della salute e della sanità. Di seguito la descrizione della giornata.

La scelta di fare la festa annuale di DiC Lombardia presso l’Azienda Agricola CORTE LIDIA di Viadana è stata vincente. L’azienda che Rosa Zeli conduce con il marito e suo figlio Agostino è ricca di storia. Siamo state ospitate nella vecchia “barchessa”, una parte molto importante nell’ architettura di un edificio agricolo. Gli spazi delle barchesse, infatti, erano originariamente destinati ad uso agricolo ed erano il ricovero di derrate e attrezzi. In particolare nell’ azienda di Rosa questi spazi sono adibiti a deposito delle tantissime varietà di zucche e degli ortaggi ben esposti per la vendita diretta. Oltre agli ortaggi l’azienda biologica produce cereali, leguminose e viti in varietà locali per salvaguardare la biodiversità. Sono presenti animali di bassa corte, uccelli, cavalli e pecore. Una bella azienda, dove il “bello” emerge dal “vero” e dalla concretezza del lavoro. L’accoglienza è stata impeccabile!

Molto interessante l’incontro con Mimma Vignoli, Presidente del DISTRETTO AGRICOLO BIOLOGICO CASALASCO-VIADANESE e Ileana Baruffaldi, fiduciaria di Slow Food, che ne hanno illustrato la storia e le attività. Il distretto raccoglie una rete di produttori agricoli, allevatori e trasformatori che condividono i principi Slow Food. Riconosce e sostiene il ruolo dei piccoli agricoltori ed allevatori tradizionali sia professionisti che amatoriali, nonché dei trasformatori che ne valorizzano le produzioni. Attraverso la produzione del cibo buono e pulito, essi costituiscono un elemento fondamentale per un duraturo equilibrio tra gli esseri umani e la terra. Sostengono il loro impegno per preservare la fertilità della terra e la vitalità dei suoli con uno sguardo più lungimirante rispetto alle logiche commerciali di breve periodo che puntano solo alla qualità. Essenziale il ruolo dei contadini nel preservare la biodiversità coltivata, la varietà di specie, razze e cultivar, l'utilizzo di sementi riproducibili che costituiscono un patrimonio collettivo immenso oggi minacciato dai brevetti delle industrie sementiere. Il distretto riconosce il diritto dei piccoli agricoltori e allevatori tradizionali ad un giusto compenso, che restituisca dignità al loro lavoro.

Una festa non poteva finire senza un pranzo condiviso. Tutte le ‘donne in campo’ hanno cucinato per l’occasione.

E’ così che con lo scambio di focacce, torte salate, risotto, pasta e fagioli e dolci della tradizione si è compiuto un rito di unione, il cibo accomuna, mette in relazione, apre a nuove scoperte, si apprezzano le differenze, crea conoscenza. Così il “luadel” un pane dalle origini lontane e il vino di un vitigno antico ci hanno accompagnato in questa giornata di festa e di riflessione sull’importanza di una produzione agricola pulita che rispetti la terra, gli uomini e le donne che la lavorano per produrre alimenti che davvero possano nutrire.

Fra qualche giorno si celebrerà la Giornata Internazionale delle Donne Rurali. Ancora una volta verrà ricordato il ruolo cruciale delle donne e delle ragazze nel garantire la sostenibilità delle famiglie e delle piccole e grandi comunità locali, riconoscendo il contributo significativo alla produzione agricola e alla sicurezza alimentare praticata con una cura costante. “Cura” una parola che ci piace tanto: è mettersi all’ascolto dei bisogni dell’altro, è riconoscere che questa terra ha tanto bisogno di cura.

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