DONNE IN CAMPO PARTECIPA ALLA 1° CONFERENZA REGIONALE ITINERANTE


Si è tenuto a Bari il 4 novembre l’incontro conclusivo della 1° Conferenza Itinerante su “Donne e Lavoro : una sfida per la Puglia”, un tour che ha fatto tappa in ognuna delle sei province pugliesi promosso dall’Assessore Regionale al Welfare e dalla Consigliera Regionale di Parità.

Nel corso dell’incontro, Serenella Molendini, Consigliera di Parità per la Puglia, ha presentato gli ultimi studi su occupazione e presenze nei vertici aziendali delle donne nel mondo del lavoro in Italia e negli altri stati europei.

Dopo la presentazione che ha evidenziato come in Italia lunga è ancora la strada da percorrere per raggiungere il traguardo previsto dal trattato di Lisbona, protagoniste sono state le rappresentanti dei Comitati Pari Opportunità delle diverse realtà locali : Scuole, Università, Provincia, Comune, Direzioni Provinciali del lavoro, INPS, Agenzia delle Entrate, Confindustria, Consulenti del lavoro, CIF Camera di Commercio, Associazioni femminili.

Per la CIA di Bari ha partecipato Rosa Anna Devito in qualità di Responsabile Provinciale dell’Associazione Donne in Campo e Componente del CIF della CCIAA. Unanime la testimonianza sulle difficoltà che quotidianamente si incontrano nel mondo del lavoro e ancora di più al di fuori di esso.

La crisi morale che attraversa il paese accentua le difficoltà nonostante i distinguo che da molte parti si elevano.

Le pur timide iniziative intraprese dalla Regione Puglia volte a creare strutture per favorire l’ingresso, il mantenimento o il reintegro del posto di lavoro delle donne si scontrano con le lungaggini burocratiche e la carenza dei fondi che caratterizzano questo particolare momento di crisi economica.

Il costante linguaggio comune vede suddiviso il mondo maschile con “problemi di lavoro” dal mondo femminile con “problemi di figli, famiglia e lavoro”. I problemi familiari e dei figli sono sempre attribuiti alle donne mentre gli uomini sono liberi di pensare al loro lavoro.

Questa abitudine mentale fa della valorizzazione della donna una meta ancora lontana da raggiungere.

Le donne, da sempre succubi di questa suddivisione, continuano ad essere discriminate nelle retribuzioni e nei compiti di dirigenza aziendale.

La maternità continua a rappresentare per il lavoro delle donne una discriminante che anche le formule di lavoro più moderne, quali ad esempio il telelavoro, non riescono ad abbattere.

Dall’incontro è emerso che molto ancora deve essere attuato per aiutare le donne ad affermarsi nel lavoro ed essere considerate un arricchimento e non un peso.

Nonostante questa amara constatazione indomito è l’impegno dei partecipanti all’incontro affinché Donne Giovani e Sud possano rappresentare tre parole d’ordine per costruire una Puglia migliore.

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