DONNE IN CAMPO: RAFFAELLA ZANNI ELETTA PRESIDENTE DELLA CIA DI BOLOGNA


Raffaella Zanni, 44 anni, è stata eletta il 23 aprile scorso presidente della Confederazione italiana agricoltori della provincia di Bologna. La Zanni, coordinatrice provinciale dell’associazione Donne in Campo, conduce un’azienda ad indirizzo orticolo e frutticolo (piccoli frutti con laboratorio di trasformazione) a Castel d’Aiano e Vergato, ed è la prima imprenditrice agricola al vertice dell’organizzazionebolognese (ma anche livello emiliano romagnolo si tratta della prima rappresentatefemminile ai vertici del sindacato agricolo) che associa oltre 4000 aziende (escluse quelle del comprensorio di Imola). L’Assemblea elettiva, composta da 160 delegati, ha dunque designato l’agricoltrice già membro di presidenza dal 2006. Succede a Gianluca Cristoni, che ha concluso il suo mandato.

Nel corso del suo intervento, Raffaella Zanni ha voluto innanzitutto sottolineare che darà continuità al percorso avviato dal suo predecessore. “Metterò al centro del mio programma -ha detto il neo-presidente- l’impresa agricola ed i suoi bisogni, l’esigenza dei pensionati, delle donne e dei giovani agricoltori,cercando di non lasciare spazio alle paure del domani, ma cercando di cogliere le opportunità ed i cambiamenti imposti da questa pesante e difficile crisi. Penso ad un’associazione in grado di elaborare progetti, che faccia gioco di squadra ed instauri un nuovo e più avanzato rapporto con le istituzioni, gli Enti locali, le altre Associazioni ed il mondo cooperativo, per riaffermare i valori ed i contenuti della centralità dell’azienda agricola come soggetto produttore di beni per il consumo e di benefici per l’intera collettività ed il territorio”.

“Il nuovo gruppo dirigente -ha, quindi, concluso la Zanni-dovrà sempre più fare i conti con una situazione economico- congiunturale che imporrà un notevole sforzo finalizzato innanzitutto al contenimento dei costi. Per questo sarà necessario accorpare, accentrare ed innovare i servizi al fine di liberare energie, creare economie e risparmi utili al potenziamento sul territorio. Alleanza per il Futuro, poi, (una sigla in cui si sviluppano progetti comuni Cia, Confagricoltura e Copagri, di Bologna e Imola, ndr) è sicuramente la strada giusta su cui continuare ad impegnarsi e ciò non significa chiudere la porta al dialogo anche con Coldiretti, con la quale occorre cercare sempre convergenze comuni su attività che possano in qualche modo incontrare e compattare il mondo agricolo e non dividerlo”.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’Associazione Donne in Campo che vede fruttare il suo impegno per la crescita e l’integrazione di genere nei gruppi dirigenti CIA. La presidente nazionale Mara Longhin ha inviato i suoi migliori auguri e quelli dell’Associazione alla neo-presidente.

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