DONNEINCAMPO LOMBARDIA: VISITA ALL'AZIENDA BIOLOGICA ‘CORTE LIDIA’ DI ROSA ZELI


di Renata Lovati Presidente Donne in Campo Lombardia

Nell'ambito del progetto “Riscopriamo l'Agricoltura” la sezione Donne in Campo di Mantova è riuscita ad organizzare questa bella visita in collaborazione con la Cia Provinciale. Ci vuole coraggio in questa fase emergenziale così delicata e per noi donne è stato molto bello ritrovarsi finalmente insieme.

Rosa Zeli conduce l'azienda insieme ai suoi familiari, un figlio impegnato a tempo pieno, un altro che ritaglia spazi all'interno del suo lavoro di medico e un marito che essendo da poco andato in pensione, può dedicarsi all'azienda paterna che se non avesse trovato in Rosa una conduttrice appassionata e coraggiosa, sarebbe probabilmente stata data in affitto a contoterzisti.

Rosa decide la conversione al biologico nel 2014 e da lì inizia il lavoro di trasformazione aziendale attraverso le rotazioni colturali e l'impianto di siepi e filari che oggi vediamo arricchire un paesaggio agrario diversificato e biodiverso.

La produzione orticola viene in prevalenza venduta direttamente in azienda mentre i cereali, mais, frumento, orzo, favino, vengono conferiti a Progeo.

Quest'anno è presente in campo anche una bella coltivazione di ceci.

Rosa è appassionata alla coltivazione delle zucche e ci mostra un sacco di varietà, alcune già raccolte, altre ancora in campo, la maggior parte verranno vendute nei mercati contadini e in qualche occasione già cucinate.

Ci racconta che spesso raccoglie sementi nei nostri Viaggi in Campo, e ci mostra i fiori di un'azienda biodinamica visitata nella Tuscia laziale e i fagioli consociati al mais dell' azienda Dolci visitata l'anno scorso a Monteleone di Spoleto, ma non solo, scopro che quest'anno ha spedito una cassetta dei suoi meloni a Isabella Dalla Ragione dell'Archeologia arborea di Città di Castello, incontrata l'anno scorso nel nostro Viaggio in Umbria!!!

Incontri che ricordano storie contadine e viaggiano tra le regioni dando origini a frutti che si legano alla terra e si trasformano in cibo e in bellezza per tutte noi.

E così cogliamo l'occasione di degustare tra le tante varietà di meloni anche il melone “rospo “, profumatissimo e particolare con una buccia rugosa e colorata. Una varietà antica che è stata rintracciata nei quadri del Mantegna.

Nel pomeriggio la visita ci ha portato a qualche chilometro di distanza dove abbiamo potuto ammirare un esempio di impianto di bosco policiclico realizzato una decina di anni fa nell'ambito di un piano di sviluppo rurale.

Bosco misto con noci, ontani neri, farnie e noccioli intercalati a filari di pioppi, quest'ultimi potranno essere tagliati alla fine del loro ciclo colturale. La consociazione di varietà diverse di alberi e la tipologia di impianto crea un microclima più consono alla coltivazione e il risultato è che ci troviamo di fronte a un bosco in cui le piante sembrano sanissime e rigogliose.

In mezzo, alcuni filari di vite che Rosa ha voluto mantenere e che ora arricchiscono il paesaggio con una coltivazione tipica della zona e che rimane ora come testimonianza di un lavoro antico che altri agricoltori hanno fatto prima di noi.

Molto interessante quindi questo ‘Baratto di saperi’, e davvero brave le nostre associate a cui rivolgo un augurio speciale per le loro attività.

Visite: 158