INIZIATIVA SENZA FRONTIERE DONNE IN CAMPO FRIULI VENEZIA GIULIA


Un incontro di imprenditrici e funzionarie della Cia del Friuli Venezia Giulia è stata l’occasione per discutere della riforma pensionistica, dello sviluppo dell’attività di Patronato con maggiore attenzione alla promozione dei propri servizi . Un incontro per informare dei contenuti del Progetto Sinergia tra Inac e Donne in Campo ed avviare rapide e consapevoli partnership tra addette di Patronato e agricoltrici sui nuovi terreni individuati dal progetto.

Pur segnalando con colore il poco tempo a disposizione, tra carichi di lavoro in azienda, in ufficio e impegni di cura, notevole è stato l’interesse delle partecipanti per diventare da un lato promotrici delle attività e dei servizi offerti dal Patronato e dall’altro fonti sensibili sulle iniziative di Donne in Campo e sulle esigenze poste dalle donne delle realtà rurali.

A conclusione dell’incontro, a cui hanno partecipato la presidente regionale Manuela Botteghi e Rosanna Contri, della Direzione nazionale della Cia, è stata sollecitata una giornata di lavoro sulle attività di Patronato in particolare indirizzate alle donne ed anche la preparazione di materiale informativo sull’Associazione Donne in campo da diffondere negli uffici dell’Inac.

All’insegna della curiosità, della vivacità e della contaminazione, anche la visita di studio in Slovenia, promossa da Donne in Campo del Friuli Venezia Giulia, con la collaborazione del Cipa-at, della Kmecka Zveza di Cividale e dell’Agia regionale.

Molte donne, giovani agricoltori e pensionati, insieme e nel miglior “melting pot” dell’organizzazione, si sono avvicinati, per una giornata, alla realtà agro-alimentare di un paese, la Slovenia, da poco più di un anno entrato nella Ue.

Natura intatta e ruvida, acque chiare del fiume Natisone e dell’Isonzo, gli echi della grande guerra a Caporetto, la sagoma del Krn, irriconoscibile Monte Nero in lingua italiana, i vigneti ad anfiteatro delle colline del Collio Sloveno hanno fatto da sfondo al viaggio.

Le realtà economiche visitate sono apparse non ancora “stressate”, per così dire, dal rispetto delle regole della Pac, tra le quali le quote latte, il registro dei trattamenti, il rispetto delle norme igienico sanitarie o dei vincoli per i nuovi impianti di vigneti i controlli burocratici.

Tre le aziende visitate: la latteria Planika a Caporetto e il suo spazio di formaggi, yogurt, “non ricotte”, cioccolata, i 170 allevatori conferenti, le vacche al pascolo e il corridoio lattiero per convogliare il latte di montagna al centro di lavorazione; l’impianto multivarietale di mele realizzato con un progetto Interreg; la cantina sociale di Dobrovo con i suoi 600 soci proprietari, le differenti linee di produzione e valorizzazione commerciale, gli originali piani interrati e le misteriose volte per l’invecchiamento.

Grande interesse, simpatia e senso di partecipazione per i problemi comuni condivisi hanno segnato la durata degli incontri, conclusi da una vivace e brillante degustazione di vini sloveni, Rebula, Chardonnay e Merlot.

Il ritorno, insieme con i saluti, la richiesta e l’impegno ad organizzare un altro viaggio studio a primavera e perché no.anche al mercato dei fiori di Genova.

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